Tutto questo può cambiare!
Amato
Desiderato
Connesso
coach e guida per la tua crescita personale
Non sei tu il problema.
Non sei rotto.
Non sei sbagliato.
Non sei “troppo complicato”.
Dobbiamo “solo” sistemare il tuo GPS interno…
Pensa a quando guidi per andare a lavoro.
Fai sempre la stessa strada.
Ogni giorno.
E ad un certo punto non ci pensi nemmeno più.
Le tue mani girano il volante da sole.
I tuoi piedi cambiano marcia automaticamente.
Arrivi a destinazione e pensi:
“Non mi ricordo nemmeno il viaggio.”
Da bambino, hai imparato un “percorso” per relazionarti con gli altri.
Lo hai imparato dalla tua famiglia, dalle tue prime esperienze, da chi ti stava intorno.
E quel percorso è diventato automatico.
Non ci pensi.
Non lo controlli.
Vai in pilota automatico.
Magari in un posto che non vuoi.
Magari in una relazione tossica.
Magari in una dinamica che ti fa stare male.
Ma le tue mani stanno girando il volante da sole.
Razionalmente vuoi andare verso una “Relazione sana, autentica e felice”.
Non perché sei stupido.
Ma perché ti fidi del navigatore.
È sempre stato lì.
Passo 1
Finché pensi che il problema sia "la strada", non capisci che il problema è "la destinazione impostata".
Passo 2
Dove ti sta portando davvero il tuo navigatore attuale?
Passo 3
All’inizio ti sembrerà strano.
Il navigatore ti dirà strade diverse da quelle che hai sempre fatto.
Ma quelle strade ti porteranno davvero dove vuoi andare.
Scopriamo qual è la destinazione che hai impostato (senza saperlo e senza “realmente” volerlo).
La cambiamo.
Aggiorniamo la mappa.
Impostiamo insieme la nuova direzione
Luca si paralizzava completamente quando doveva approcciare una donna che gli piaceva davvero.
Quando aveva a che fare con quelle che gli interessavano meno?
Tranquillo e disinvolto. Cosa abbiamo scoperto?
Il suo navigatore si bloccava per proteggersi dal coinvolgimento e dalla conseguente possibile delusione. E così finiva sempre in relazioni in cui si doveva ‘accontentare’ di quello che provava.
Convincendosi anche di essere una persona poco passionale ed affettuosa..
Durante il lavoro fatto insieme:
L’immagine ha solo scopo illustrativo e il nome è stato modificato per tutelare la privacy della persona.
Andrea finiva sempre in situazioni “complicate” con le donne. Drama costante.
Crisi continue: Un giorno ‘amore eterno’, quello seguente ‘odio e desiderio di fuga’.
Cosa abbiamo scoperto?
Il suo navigatore aveva impostato la mappa: “Intensità emotiva = Amore vero”.
Il mio lavoro:
L’immagine ha solo scopo illustrativo e il nome è stato modificato per tutelare la privacy della persona.
Michele aveva sempre bisogno di conferme.
Questo oltre a renderlo insicuro e indeciso metteva sempre a rischio le sue relazioni perché il partner si sentiva soffocato.
Cosa abbiamo scoperto?
La sua mappa era impostata su: “Non sono abbastanza finché tu non me lo confermi. E se non sono abbastanza, tu te ne andrai e rimarrò solo”.
Questo creava delle dinamiche tossiche che rovinavano le sue relazioni confermandogli erroneamente che lui non fosse abbastanza.
Il mio lavoro:
L’immagine ha solo scopo illustrativo e il nome è stato modificato per tutelare la privacy della persona.
Perché quando stai bene con te stesso:
Che include, sì, anche…
Faremo un lavoro profondo partendo da te.
Dimentica tecniche “segrete” di seduzione.
Dimentica frasette e formulette magiche.
Ripartiamo da te.
Da chi sei tu.
Da chi vuoi essere oggi.
Da chi vuoi diventare domani.
Ogni sessione parte da dove sei tu in quel momento.
Non da “il programma dice che oggi facciamo X”.
Esempio concreto: Immagina che mercoledì abbiamo una sessione programmata.
Il “programma” dice che oggi lavoriamo sulla comunicazione. Ma lunedì hai rivisto la tua ex, o hai avuto un appuntamento che è andato male, e sei ancora scosso.
Cosa faccio?
Perché se hai un chiodo nella scarpa, non ha senso fare jogging. Prima togliamo il chiodo, poi corriamo.
Gli esercizi che ti do sono costruiti su:
1. Ciò che emerge durante la nostra sessione:
2. Le tue passioni autentiche:
Non ha senso darti un esercizio di scrittura se odi scrivere.
3. Il punto esatto del percorso in cui sei:
Quando il percorso finisce, devi essere autonomo.
Il mio ruolo è quello di una guida.
Al termine del percorso devi aver imparato a:
Altrimenti non ti ho aiutato davvero. Ti ho solo reso dipendente da me.
Non ti lascio solo durante il nostro percorso.
Perché è fondamentale: Il cambiamento non avviene “solo” durante le sessioni di lavoro, ma soprattutto nel tempo che intercorre tra queste.
Te lo prometto, e ci sto mettendo la faccia: io non mollo.
Trovare una persona e un professionista così è una fortuna.
Daniele è una di quelle persone meravigliose, attente, che sanno dare affetto e trasparenza e accoglienza quando i problemi sembrano insormontabili e gioiscono con te e più di te condividono con te per i momenti di gioia e felicità.
Quelle persone uniche al mondo, generose.
Quando l’ho incontrato la dea bendata si è girata dalla mia parte, non saprei dirlo meglio di così.
A te il grazie più profondo della mia vita.
Giulio, 27 anni
Scarsa fiducia generalizzata, età problematica.
Ci sono persone che arrivano in punta di piedi e, senza far rumore, cambiano il modo in cui ti senti.
Daniele è così: un punto fermo nei momenti incerti, una presenza che sa ascoltare anche i silenzi, che capisce senza chiedere, che sa far ritrovare la calma laddove tutto sembra traballare perché tanto, troppo complicato.
Ha quella rara capacità di esserci davvero con cuore, intelligenza e una gentilezza che si muove silenziosa.
È un po’ che mi affido a lui ma riesce ancora a sorprendermi.
Sa unire empatia e chiarezza come pochi.
È la persona con la quale ogni conversazione diventa uno spazio in cui riflettere, alleggerirsi e ritrovare la direzione.
Ha quella rara lucidità che fa bene, perché arriva dritta, senza mai essere invadente.
Michele, 40 anni
Senso di inadeguatezza e mancanza di punti fermi.
Il confronto con Daniele è sempre stato prezioso.
La sua spiccata intelligenza gli permette di cogliere ciò che spesso è difficile da esprimere a parole.
Ascolta con attenzione autentica e senza giudicare e questo crea un clima di fiducia fondamentale per aprirsi, anche su temi delicati e complessi, sempre nel rispetto dei propri tempi.
Ruben, 41 anni
Difficoltà a gestire le emozioni, eccessivo controllo.
La cosa che più mi colpisce profondamente di lui è la sensibilità. Sente davvero le persone, le accoglie, si fa carico delle difficoltà di chi decide di aiutare.
È un modo unico di prendersi cura delle persone: da tutto sé stesso, cerca di proteggere, esserci, dà il massimo. La cosa che mi sorprende sempre però è che sa usare l’ironia o le battute per alleggerire anche gli argomenti più intensi, ma sempre con rispetto.
Daniele è una persona estremamente intelligente, con tanti obiettivi e una mente brillante. Ma la parte che adoro di più è quella leggera e ironica, quella che sa far ridere di gusto e trasformare un momento qualsiasi in una parentesi di serenità.
È un grande ascoltatore. Nei miei momenti di disagio mi colpisce sempre la sua capacità di ascoltare davvero con il cuore.
Ha quella capacità di comprendere anche ciò che non viene detto e quella lucidità che ti permette di far riflettere senza giudicare.
Paolo, 28 anni
Paura costante del giudizio e dell’opinione degli altri.
L’ho incontrato nel momento più difficile della mia vita.
Professionalità, competenza, empatia e capacità di comprendere le persone mi hanno aiutato a gestire la situazione, ed evolvere, superando limiti che non pensavo di poter superare, migliorando di molto la qualità di vita e dei rapporti personali.
Consiglierei il mio stesso percorso a chiunque stia cercando di superare difficoltà o migliorare la propria vita.
Marco, 30 anni
Paura dell'intimità e vittima di rapporti disfunzionali e manipolativi.
Non è solo la disponibilità emotiva che conta. Si può essere le persone più accoglienti del mondo ma se poi non si hanno le capacità di ascolto e comprensione, risulta un aiuto passivo.
Lui ha le capacità e la voglia per capire le difficoltà delle persone che vuole aiutare. In particolare quando poi si tratta di persone di cui si fa carico, diventa una roccia per loro.
Una roccia che rimane salda anche durante la tempesta più violenta. Ciò che gli viene affidato, torna indietro con la certezza di non aver ricevuto altro se non accoglienza e cura.
Competenze superiori a chiunque altro ho mai incontrato.
Massimiliano, 50 anni
Difficoltà nella sfera sessuale e gelosia pervasiva.
Conosco Daniele da tre anni e posso dire che abbiamo fatto un lavoro fuori dal comune.
Partivo da meno di zero, sottozero, con mille fottuti traumi in testa.
Con lui ho usato un approccio completamente fuori dalla mia zona di comfort, e col tempo mi ha tirato fuori la parte migliore di me.
Non è stato facile, per un caxxo.
Ve lo consiglio davvero: state alla larga da quei professionisti che vi propinano caxxate su caxxate.
Francesco, 37 anni
Paura del giudizio e tendenza al rimuginio.
Trovare una persona e un professionista così è una fortuna.
Daniele è una di quelle persone meravigliose, attente, che sanno dare affetto e trasparenza e accoglienza quando i problemi sembrano insormontabili e gioiscono con te e più di te condividono con te per i momenti di gioia e felicità.
Quelle persone uniche al mondo, generose.
Quando l’ho incontrato la dea bendata si è girata dalla mia parte, non saprei dirlo meglio di così.
A te il grazie più profondo della mia vita.
Andrea, 35 anni
Drammatizzazione delle relazioni.
Quando ho iniziato a stare meglio con me stesso, mi sono guardato indietro.
E ho visto quel ragazzo che ero.
Quello che pensava: “Forse sono io il problema.”
Quello che finiva sempre nello stesso posto.
Quello che non capiva come uscirne.
E ho pensato: “Se qualcuno mi avesse aiutato allora, avrei risparmiato anni di sofferenza.”
Qualcuno mi ha teso la mano quando ne avevo bisogno. Mi ha detto: “Si può uscirne. Ti mostro come.”
E ora voglio fare lo stesso per altri uomini che sono dove ero io.
Non per costruire un business. Ma perché è il modo giusto per restituire quello che mi è stato dato.
Non devi fare altro che scegliere il giorno e l’ora più comodi per te!
Attenzione però…
Ottima domanda, perché c’è molta confusione.
Lo psicoterapeuta analizza il passato per capire le cause profonde di quello che ti sta succedendo. Lavora su traumi, disturbi e patologie con un approccio clinico e terapeutico. È un processo più lungo che può durare mesi o anni, ed è necessario se hai diagnosi specifiche o traumi profondi da elaborare.
Il coaching invece lavora sul presente per creare cambiamento immediato. Si concentra su obiettivi concreti e azioni pratiche che puoi fare da subito. È un processo più breve e orientato ai risultati, di solito tra i 3 e i 12 mesi, ed è ideale se vuoi cambiare i tuoi pattern relazionali e crescere come persona.
Non sono alternativi, sono complementari. Se hai traumi profondi o disturbi diagnosticati, hai bisogno di uno psicoterapeuta . Se vuoi un cambiamento pratico nelle tue relazioni e vuoi strumenti concreti per uscire dai tuoi schemi, il coaching è la strada giusta.
Esatto, non sono né psicologo né psicoterapeuta e NON faccio finta di esserlo.
Quello che ho è l’esperienza di esserci passato davvero. So cosa significa stare dove sei tu ora. Ho anni di lavoro su me stesso fatto con guide esperte, esperienza pratica relazionandomi con centinaia di persone diverse ogni giorno, e competenze di coaching per aiutarti a riconoscere i tuoi pattern e cambiarli.
Non faccio diagnosi. Non lavoro su traumi profondi. Non sostituisco la terapia.
Lavoro con te su pattern comportamentali e dinamiche relazionali che puoi cambiare qui e ora. Se durante la call conoscitiva capisco di non poterti aiutare, te lo dico onestamente e ti indirizzo verso la persona giusta.
Dipende dalla tua situazione e dai tuoi obiettivi. Non esiste una risposta standard uguale per tutti.
Alcuni raggiungono risultati significativi in 3-4 mesi, specialmente quando il problema è più circoscritto. Altri hanno bisogno di 6-12 mesi per una trasformazione più profonda e consolidata nel tempo.
Te lo dico già nella call conoscitiva, con una stima realistica basata su quello che mi racconti. Non ti propongo pacchetti standard di 12 sessioni uguali per tutti. Il percorso è costruito su di te.
Di solito facciamo una sessione a settimana da 45 minuti, principalmente online Google Meet.
Durante la sessione partiamo sempre da dove sei tu in quel momento. Non da un programma prestabilito che dice “oggi facciamo questo argomento”. Lavoriamo sul blocco o sulla situazione che ti sta frenando proprio adesso, e costruiamo insieme esercizi pratici su misura per te.
Tra una sessione e l’altra fai gli esercizi durante la settimana e hai supporto continuo su WhatsApp. Non sei mai solo. Se hai un dubbio, una crisi, un momento difficile o vuoi condividere un progresso, mi scrivi.
Il cambiamento vero avviene nei 7 giorni tra una sessione e l’altra, non solo nei 45 minuti di call. Per questo il supporto continuo è fondamentale.
Guarda, te lo dico subito per toglierti il pensiero: le tariffe sono accessibili e flessibili.
Perché il coaching non è il mio lavoro principale. Ho le mie aziende per quello. Il coaching lo faccio per passione, per restituire quello che mi è stato dato quando ero dove sei tu ora.
Quindi non preoccuparti dell’aspetto economico. Le tariffe sono pensate per essere alla portata di chi ha davvero voglia di lavorare su di sé. Non devi essere ricco per permetterti di stare bene.
Non ho pacchetti standard perché ogni percorso è diverso. Ne parliamo nella call conoscitiva, quando ho capito la tua situazione e posso darti una stima realistica della durata e un investimento chiaro e trasparente. Ma ripeto: è accessibile.
Non posso garantirti il risultato perché dipende da due fattori: il mio lavoro, che significa guidarti, darti strumenti e supportarti, e il tuo impegno, che significa fare gli esercizi e metterti davvero in gioco.
Se manca uno dei due, non funziona.
Quello che posso garantirti è il massimo impegno da parte mia, onestà totale nel dirti se vedo che non stiamo andando da nessuna parte, supporto continuo senza lasciarti mai solo, e la chiarezza già nella call gratuita se non c’è compatibilità, così non perdi né tempo né soldi.
Nella call conoscitiva capisco tre cose fondamentali: se posso davvero aiutarti o se hai bisogno di qualcos’altro, se c’è compatibilità umana tra noi perché dobbiamo poterci parlare in modo aperto, e se sei pronto a metterti davvero in gioco.
Non lavoro con tutti. Lavoro con poche persone alla volta, solo quando sento che possiamo fare un buon lavoro insieme. Se non c’è fit, te lo dico onestamente nella call stessa e, se possibile, ti indirizzo verso qualcun altro più adatto a te.
Niente. Vieni come sei.
Porta solo la tua situazione, le tue domande e i tuoi dubbi. Non serve che tu abbia tutto chiaro o che tu sia preparato in qualche modo. Basta che tu sia onesto con me e con te stesso. Il resto lo facciamo insieme.
Perfetto. Nessun problema. La call è gratuita proprio per questo: per toglierti ogni dubbio senza impegno. Se dici no, è no. E va benissimo così.
Dipende dalla tua situazione specifica.
In alcuni casi coaching e psicoterapia sono perfettamente complementari e puoi fare entrambi. In altri casi è meglio finire prima un percorso e poi iniziare l’altro per non creare confusione.
Gestisco diverse aziende nei settori dei servizi, ristorazione e benessere. Lavoro che mi piace, che mi stimola, che mi permette di vivere bene.
Il coaching non è il mio lavoro principale ma la mia passione più grande, e questo cambia tutto per te! Perché?
Perché significa che:
Ogni giorno entro in contatto con centinaia di persone diverse.
Dipendenti. Clienti. Fornitori. Partner. Persone di ogni livello sociale e culturale. Con ruoli diversi, background diversi, storie diverse.
Questa esperienza nel “mondo reale” mi ha insegnato una cosa: le dinamiche relazionali sono sempre le stesse.
Che tu stia gestendo un conflitto con un dipendente…o che tu stia cercando di capire perché finisci sempre nelle stesse relazioni con le donne, i meccanismi sono identici.
Possiamo lavorarci e risolvere ogni problema insieme, perché non c’è nessuna situazione che non si possa risolvere o migliorare in modo significativo.
Lo so perché ci sono passato.
Hai la mia parola.
Daniele Fiorenza
Coach e guida per la crescita personale